Cosa vedere a Vilnius: Repubblica di Uzupis

Se siete in giro per Vilnius e vi viene una voglia improvvisa di partire e visitare un altro paese, potete farlo tranquillamente pur restando nella capitale lituana: vi basta entrare nella Repubblica di Uzupis.

Prima della Seconda guerra mondiale, Uzupis (al di là del fiume, in italiano) era un quartiere popolato quasi interamente da ebrei, purtroppo sterminati durante l’Olocausto. Durante l’occupazione sovietica, le case abbandonate furono occupate per lo più da senzatetto e prostitute, facendosi una nomea di zona malfamata.  Nel 1990, dopo aver ottenuto l’agognata indipendenza, le strade di Vilnius tornarono a riempirsi di intellettuali e artisti, respirando un clima di speranza. La Montmatre lituana nacque grazie ai prezzi bassi delle case e al suo aspetto, tanto fatiscente quanto bohémien.  Nel 1997, un po’ per goliardia un po’ per risollevare la fama del quartiere, fu dichiara l’indipendenza della Repubblica di Uzupis dalla Lituania.

Il piccolo stato è superorganizzato: oltre ad avere una propria amministrazione, un proprio presidente ha anche un’originalissima costituzione. I 41 punti, sono un vero e proprio tributo all’anticonformismo e alla libertà.  Il quartiere, punto di riferimento degli artisti locali, è pieno di caffè, gallerie d’arte, murales e sculture.
Se volete sapere qualcosa di più su Uzupis e vedere un bel reportage fotografico potete andare qui.

Visitare Uzupis, almeno per me, è stata un’esperienza fuori dal comune. Il quartiere, all’apparenza sembra un’accozzaglia di cose che non c’entrano molto con le altre. Perdendovi tra le sue stradine e vicoli, vi troverete completamente immersi nell’atmosfera, quasi un salto nel tempo con tinte moderne. Alcune opere sono molto belle e poetiche, altre più eccentriche e grottesche, ma tutte trasudano un concetto: siamo liberi di fare quello che ci pare.
Vi lascio qualche immagine per rendere meglio l’idea:

 

repubblica di uzupis

Photo credit: Stuart Spicer – Flickr

 

Non potevo che scegliere giorno migliore della domenica per visitare questo piccolo gioiellino alternativo, quando tutti i caffè, gallerie e principali attrazioni sono chiusi. Sono entrata nell’unica galleria aperta della piazza principale, dove una donna sedeva da sola in mezzo ai suoi quadri. In un misto tra inglese e lituano (che non parlo), mi ha spiegato la storia del quartiere, com’è nato e qual è il loro progetto: creare uno spazio per artisti dove ognuno può sentirsi libero di esprimere la propria arte e le proprie opinioni.

Chiaramente quando ho visitato Uzupis, oltre a essere domenica, la batteria della macchinetta fotografica ha deciso di salutarmi, così l’unica foto che son riuscita a fare probabilmente è la peggiore di qualsiasi album di famiglia:

repubblica di uzupis

Il cartello di uscita dalla Repubblica di Uzupis prima di una ripulita

 

Curiosità #1: nell’ufficio postale del quartiere, potete farvi apporre il timbro della Repubblica sul passaporto, con tanto di data di entrata e uscita. Sono stata a Uzupis di domenica e l’unica cosa che ho potuto ammirare dell’ufficio postale è stata la porta chiusa. Tutto il mondo è paese!

Curiosità #2: nel 2001 il Dalai Lama visitò il piccolo stato e ne ottenne la cittadinanza onoraria.

Siete mai stati a Uzupis? Sono curiosa di sentire le vostre opinioni.

 

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2 pensieri su “Cosa vedere a Vilnius: Repubblica di Uzupis

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