Liebster Award 2016: ora tocca a me!

Ebbene sì, sono stata nominata! Fortunatamente qua non siamo al Grande Fratello, quindi non rischio l’eliminazione dal mondo dei blogger da parte del pubblico.

Il Liebster Award è una sorta di premio virtuale per blogger emergenti (o comunque con meno di 200 followers)nato per conoscerci meglio e per scoprire nuovi blog. Prima di tutto, ringrazio Alessia di Where are Ale&Vale? per la considerazione e la stima, che ricambio.
Ringrazio anche Narrabondo e Mondidilaria per avermi nominata una seconda e terza volta! Anche in questo caso, la stima è reciproca.
Il gioco consiste nel rispondere a 10 domande su te stesso e il tuo rapporto con i viaggi, formularne altre 10 a tua volta e nominare altri blogger che apprezzi e che ami leggere. Sinceramente non ho controllato quanti followers avessero le mie nomination, spero nessuno si offenda in caso avessi commesso un errore.

E ora dopo le dovute presentazioni, let’s get it started!

Liebster Award

 

    1. Qual è stata la tua peggiore esperienza di alloggio in viaggio?
      Sicuramente a Praga! Dopo il mio tirocinio in Germania, ho deciso poco saggiamente di fare un viaggio tra Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria portandomi dietro la valigiona dei miei 4 mesi a Lipsia. Arrivo all’ostello, il ragazzo alla reception nota la mia valigia e neanche pensa lontanamente di darmi una mano, facendomi trascinare il macigno per 3 piani di scale. Arrivo di sopra e mi accorgo che la chiave della stanza non funziona. Scendo giù (senza valigia), lui sale con me e nota la porta spalancata, probabilmente qualcuno era appena entrato. Il receptionist praticamente mi ride in faccia e torna giù, nonostante le mie proteste. Porto dentro la valigia, esco per andare in bagno e come in un film tragicomico una folata di vento chiude la porta, lasciandomi chiusa fuori con una chiave sbagliata. Torno giù a protestare con tutta la mia tempra mediterranea e finalmente il fannullone decide di credermi e di darmi un’altra chiave. La stanza era orribile, sporca all’inverosimile e comunicante con altre stanze, quindi da un dormitorio a 8 è diventato magicamente un dormitorio a 16! Il bagno non vedeva uno straccio dal 1998, la cucina era un insieme di batteri e muffe notevoli, per non parlare degli odori e il mio compagno di stanza cinese che russava peggio di una motosega. Un incubo!

 

    1. Con quale compagnia aerea ti sei trovata meglio? Con quale peggio?
      In realtà non ho mai avuto grandi problemi con le compagnie aeree (facciamo gli scongiuri!). Anzi, devo dire di non essermi mai trovata male con nessuna in particolare, se non per piccoli disguidi.
      Riguardo le compagnie migliori, oltre alla rinomata Qatar Airways che è davvero ottima, io spezzerei una lancia a favore di Ryanair: prezzi sempre buoni, hanno ammorbidito le politiche sul bagaglio a mano, sono (quasi) sempre puntuali e volano praticamente ovunque in Europa.

 

    1. Qual è stato il piatto peggiore che hai mangiato all’estero?
      Oltre agli scempi della cucina italiana, tipo pasta scotta con salse fredde sopra, gnocchi che durante la cottura sono diventati inspiegabilmente uno gnocco unico e la pizza con ketchup, maionese e ananas, direi che il primato lo vince un apparentemente innocente fagottino, comprato una mattina in un supermercato a Budapest quando ancora non masticavo qualche parola d’ungherese. Beh, era ripieno di uno scrauso paté di fegato di pollo. Una vera delizia!

 

    1. Aereo, macchina, treno, nave: metti questi mezzi di trasporto in ordine dal tuo preferito a quello che non sopporti.
      Proprio l’ordine che hai scritto tu! Anche se c’è da fare un appunto: adoro viaggiare in nave, amo l’odore del mare e della salsedine, ma il più delle volte è un viaggio lungo e lento, quindi preferisco altre alternative se possibile.

 

    1. Qual è stato l’incontro più bello fatto durante un viaggio?
      Se si intende il più bello a livello d’amicizia, ne ho diversi. Durante i miei viaggi in solitaria, ho incontrato diverse persone con cui poi è nata un’amicizia e a volte ci siamo persino rivisti. Se con bello si intende toccante, probabilmente un episodio successo in Estonia: stavamo tornando a Riga dopo un gelido road trip verso Tallinn, in una strada immersa nel nulla, quando improvvisamente realizzo di dover andare in bagno. Fuori faceva troppo freddo per una pipì veloce in mezzo alla foresta, quindi tentiamo di trovare qualcosa che assomigliasse a un hotel o un ristorante. Dopo pochi metri, il navigatore ci segnala un “albergo”. Beh, per farla breve, l’albergo era una casa di riposo per anziani, la maggior parte in sedia a rotelle. Dopo aver usato il bagno, ho cercato di ringraziare l’infermiera che aveva capito del mio bisogno impellente e lei per tutta risposta mi ha abbracciata come se fossi una parente lontana. Mentre andavo via tutti, infermiere e anziani, mi hanno salutata come se ci conoscessimo da una vita. Un momento veramente toccante.

 

    1. Quanti sono, secondo te, veramente i continenti?
      Io sono una tradizionalista e rimango per il classico Europa, Asia, Americhe, Oceania, Africa e Antartide. Anche se mi rendo conto che spesso le differenze all’interno di uno stesso continente sono enormi. Non tanto forse per noi europei, ma basta pensare a un canadese e un brasiliano. Differenze culturali, climatiche e tradizioni completamente diverse, ma stesso continente.

 

    1. Se avessi due settimane di tempo e dovessi organizzare un viaggio in Nord America, dove andresti?
      E qua ci ricolleghiamo alla domanda dei continenti! Se il Messico fosse incluso, beh, probabilmente mi fermerei là per tutte e due le settimane, ho una vera attrazione per questo paese! Magari partendo dalla capitale, facendo una tappa a Oaxaca e un giro per le montagne Chiapas, per poi dirigermi verso la penisola dello Yucatan, arrampicarmi sulle rovine Maya e godermi il sole messicano. Quasi quasi…
      Se invece si intende “solo” Stati Uniti e Canada, mi piacerebbe fare un giro tra Gran Canyon, Death Valley, Yosemite, terminando a San Francisco. Ma forse è un giro un po’ troppo ambizioso per due settimane!

 

    1. Viaggiare con gli amici: quanto spesso ci riesci, e quando ci riesci, dopo quanti giorni/ore/minuti ti penti e pensi “meglio soli che male accompagnati”?
      Questo è un tasto un po’ dolente. Sono anni che con i miei amici di lunga data cerchiamo di organizzare un viaggio tutti insieme, ma ogni volta succedono mille imprevisti e siamo costretti a rimandare. Inoltre, c’è chi preferisce stare spaparanzato al sole e chi ama più i viaggi culturali, quindi spesso come si dice a Roma facciamo il gioco dell’uva: ognuno a casa sua!

 

    1. Avete animali? Se sì, come vi organizzate per i viaggi? (i vostri compagni non contano)
      No, a parte il mio compagno non ho altri animali! Scherzi a parte, abbiamo un bonsai, che sicuramente richiede meno attenzioni di un cucciolo, ma va curato. In questi casi, lasciamo a un amico del mio compagno le chiavi di casa, qualche birra in frigo e la password del wifi!

 

    1. Puoi cancellare per sempre dalla faccia della terra un posto…. Scegli quale.
      Fino a qualche anno fa avrei detto Civitanova Marche, la città dove mio malgrado ho studiato. Prima ancora avrei detto il ridente paesino della campagna romana dove sono cresciuta, ma ora ho imparato ad apprezzare anche quello. Sinceramente non saprei, probabilmente farei sparire tutti quei “santuari”, “templi” o “parchi di divertimento” dove vengono sfruttati sia animali che persone per attrarre i turisti e intascarsi delle somme non indifferenti.

 

E ora, bando alle ciance, ecco le mie nomination:
The Food Traveler
Meridiano 307
Culture For
Looking for Europe

Ed ecco le mie domande:

  1. Avete mai fatto un viaggio controvoglia solo per amore/amicizia?
  2. Qual è la spiaggia più bella che hai mai visto?
  3. Come te la cavi con le lingue in viaggio?
  4. Hai mai visitato un luogo dopo averlo visto in un film o in una serie tv?
  5. Aggiornare il proprio blog in viaggio: sì o no?
  6. Una serata romantica con il vostro attore/attrice/cantante preferito o una settimana alle Maldive, tutto incluso?
  7. Se potessi visitare un solo paese per ogni continente, quale sceglieresti? (Europa, Asia, Africa, Oceania e America)
  8. C’è un luogo che non visiteresti mai, neanche se ti pagassero il viaggio? Perché?
  9. Qual è il paese più caro che hai vistato? E il più economico?
  10. Domanda finale cattivella: secondo te, quanti blogger mentono sui loro viaggi?

Ora tocca a voi!

 

 

 

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7 pensieri su “Liebster Award 2016: ora tocca a me!

  1. Ciao, grazie per la nomination!
    Chissà che esperienza terribile, quella in albergo con la valigia che pesa una tonnellata e il tizio della reception che ti ride in faccia. Mi ricorda un hotel terribile di Amsterdam dove mi avevano assegnato la “suite”: un sottotetto pieno di polvere, dove si moriva di caldo e non c’era l’ascensore…
    Cercherò di rispondere alla tue domande il prima possibile. Un bacio, Silvia.

    Mi piace

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