Impressioni su Bangkok

Sono stata in Thailandia ormai più di sei mesi fa, ma ho realizzato solo ora di aver scritto pochissimo riguardo Bangkok, se non un post con dei consigli su come evitare le truffe nella capitale. Mi piacerebbe condividere con voi la mia esperienza e le mie opinioni, sfatando qualche mito che spesso si legge su Internet. Una cosa però, devo confermarla: che sia in positivo o in negativo, Bangkok è come il primo amore, non si scorda mai.

Ammetto che prima di partire ero un po’ spaventata dalla capitale thailandese. Pur essendo nata e cresciuta a Roma e pur avendo quasi sempre vissuto in grandi città, l’idea di approdare in una metropoli asiatica di più di 15 milioni di abitanti un po’ mi metteva a disagio. Ho deciso di documentarmi su qualche blog di viaggi prima di partire e ho letto delle descrizioni idilliache, a volte troppo belle per essere vere.
E infatti…

Appena atterrati in aeroporto e raggiunto l’hotel, ci siamo dovuti scontrare con la dura realtà di Bangkok. Come ho già raccontato in questo post, siamo capitati in Thailandia proprio durante il capodanno buddhista. Nel suddetto post scrivevo: “Immaginate di scendere dall’aereo dopo quasi 12 ore di volo, devastati dal jet lag, arrivare troppo presto al vostro hotel per avere la stanza, posare gli zaini velocemente, recarsi in centro per mangiare qualcosa e sgranchire le gambe e venire immediatamente spruzzati d’acqua in pieno viso da un esercito di persone con il Super Liquidator.” Noi, ancora ignari delle tradizioni di questa festività, siamo rimasta un po’ interdetti.

bangkok wat pho

Wat Pho, Bangkok

Il secondo shock è stato constatare quanto effettivamente il nostro alloggio fosse lontano dal centro. Ok, questa è colpa mia, ho prenotato sapendo di non essere proprio vicini, ma ho decisamente sottovalutato le dimensioni della città. Fatto sta che ogni giorno per raggiungere il centro viaggiavamo letteralmente per un’ora dentro un bus sovraffollato, caldissimo tanto da rischiare il collasso e con i pavimenti di legno bucati. Come se non bastasse, questi bus non si fermano praticamente mai: alle fermate, l’autista semplicemente rallenta, facendo scendere e salire i passeggeri mentre il mezzo è ancora in movimento. Un paio di volte ho seriamente rischiato di perdere un infradito.

Nonostante la difficoltà e le peripezie di quei giorni dovute alle nostra lontananza dalle attrazioni principali, devo ammettere che, a distanza di tempo, sono contenta di aver scelto quel quartiere un po’ isolato dove abbiamo potuto constatare com’è la vera Bangkok, al di là delle facciate turistiche. Passeggiando per le strade del quartiere, abbiamo sentito gli odori forti del cibo venduto in strada e lasciato troppe ore sotto un sole cocente. Abbiamo patito lo smog dovuto alla moltitudine di automobili e scooter non proprio ecologici. Abbiamo fatto un giro in un centro commerciale per vedere cosa realmente comprano i thailandesi, rimanendo stupiti ma non troppo, del resto tutto il mondo è paese. Siamo andati in un supermercato incantati a guardare scatole colorate con scritte indecifrabili. Abbiamo comprato un mango già affettato venduto con una salsa piccante e l’abbiamo mangiato in compagnia delle formiche, seduti sulle scale fuori la porta del nostro albergo. Abbiamo cenato a un chiosco pieno di gente, indicando quello che volevamo senza sapere cosa fosse e rendendoci presto conto di essere gli unici occidentali. In fin dei conti ringrazio la mia ingenuità e il mio aver sottovalutato le dimensioni di Bangkok per essere capitati in un quartiere autentico, dove abbiamo imparato tanto.

bangkok pink elephants

Scorcio di Bangkok non lontano dal palazzo reale, tra tuk tuk, taxi, bus ed elefanti rosa

Una volta tornati dalla Cambogia, siamo riapprodati a Bangkok, pronti per salire sul bus che ci avrebbe portati fino a Koh Phangan. Il nostro mezzo partiva proprio da Khao San Road, la strada turistica per eccellenza. Lì ho conosciuto un’altra Bangkok: strade pulite, ordinate, ristorantini eleganti, bancarelle piene di souvenir, agenzie turistiche, alberghi e ostelli ovunque, comode poltrone dove puoi rilassarti e aspettare che venga il tuo turno per un massaggio profumato, banchetti dove vendono gli spiedini di scarafaggi e scorpioni che puoi fotografare solo pagando 10 o 20 baht. Per noi che fino a qualche giorno prima avevamo sentito il forte odore dei rifiuti in decomposizione, quel luogo ci sembra un parco giochi. Dopo aver bevuto un fruit shake alla papaya, provato dei deliziosi dolcetti fritti al cocco e ammirato le luci colorate di questa piccola città nella città, ci siamo stancati e siamo andati a sederci alla fermata del bus, immersi nello smog cittadino ormai familiare.
Quella era la Bangkok che avevo letto in molti forum o blog, una città totalmente estranea a quella conosciuta da me in tre giorni. Probabilmente se avessi soggiornato anch’io a Khao San, avrei un’idea diversa della capitale thailandese. Non voglio presumere che la mia scelta sia stata meglio di quella degli altri. È stata semplicemente differente, mi ha fatto scoprire tante cose nuove e ho visto la città con occhi diversi. Spesso questi quartieri turistici, presenti bene o male in ogni grande città, ci illudono di aver visto una città, ma in realtà abbiamo visto solo la proiezione di essa, quella che gli altri vorrebbero noi vedessimo. Queste zone sono il nostro velo di Maya, uno schermo che ci fa vedere un luogo in maniera distorta, non per come può realmente essere.

bangkok khao san road

Khao San Road di notte | Photocredits: shankar s. – Flickr

Per farla breve, Bangkok mi è piaciuta? Non lo so, so che può sembrare assurdo ma non l’ho ancora capito. Le attrazioni sono indubbiamente belle e anche un po’ magiche, il cibo è buono, la gente gentile. Ci sono però tanti piccoli “ma” e tanti piccoli “però” che mi lasciano perplessa. Magari in futuro tornerò a Bangkok e avrò le idee più chiare, per ora non mi sento ancora pronta. Una cosa però è certa: se doveste capitare da quelle parti, non perdetevi l’occasione di visitare questa città dai mille contrasti.

Avete mai visitato un luogo senza capire se vi è realmente piaciuto o no? Sono davvero curiosa!

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28 pensieri su “Impressioni su Bangkok

  1. Ciao! Condivido pienamente il tuo stato d’animo riguardo la città, che ho visitato nel 2012. Anch’io, come te, non sono riuscita a capire se mi sia piaciuta o meno. Senz’altro il cado insopportabile di agosto ha reso tutto più difficile, così come l’odore di fritto che già ti colpisce di prima mattina! Alcune cose mi sono piaciute (la città vecchia), altre meno (il caos, il clima, la sporcizia), diciamo che una visita mi è bastata. Tornassi nuovamente in Thailandia mi fermerei giusto il tempo dello scalo.

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  2. Babyjan ha detto:

    Condivido anche io la tua stessa perplessità. Visitai Bangkok nel 2008 e soggiornai in un quartiere non troppo centrale per 3 giorni. Mi piacque molto, ma quando dovetti trascorrerci un altro giorno prima di tornare in Italia…il pensiero del caos e dello smog mi fece venire un malessere incredibile! Ci sono tornata quest’estate, per altri 3 giorni, ne ero felice, ma l’ultimo giorno non vedevo l’ora di prendere l’aereo per la Birmania…insomma, è un odi et amo!

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  3. Non sono mai stata in Asia, è uno dei miei sogni nonostante la Thailandia non mi ispira molto, avendo sentito pareri davvero discordanti.
    Quando viaggio di solito mi innamoro a prima vista, ma quando questo non accade allora rimango indecisa anche per mesi prima di capire se la città/paese mi è piaciuta davvero oppure no: Berlino ho capito che non mi è piaciuto, di Amsterdam mi sono innamorata, Venezia l’ho odiata la prima volta mentre la seconda mi ha conquistata…

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  4. Ti capisco in pieno, anche io inizialmente ho avuto la stessa impressione di Bangkok, tuttavia dopo qualche giorno mi sono adattata ai loro odori forti, sono rimasta affascinata dai templi e dai numerosi contrasti che come hai detto tu si possono trovare in quella caotica città. Adesso che sono passati quattro anni dal mio viaggio ti posso die che mi piacerebbe tornare in quell’atmosfera.

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  5. Non ho mai messo piede in Asia ma da come ne hai parlato Bangkok mi è piaciuta (e ti è piaciuta, credo 😉 ) Non volendo hai trasformato un “errore” se così possiamo definirlo, in un’occasione per vedere il lato autentico di un Paese. Fin’ora non mi è mai capitato: o è amore o odio, infatti nei “post-batost” do il meglio di me 😛
    Ma almeno le formiche ti hanno detto buonappetito?!

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    • Sì, tutto sommato Bangkok mi è piaciuta, sebbene con qualche “ma”. Bellissimi i “post-batost”!
      Abbiamo scoperto sulla mia pelle che le formichine pungevano, niente di grave, solo un bel ponfo rosso e tanto prurito 😀
      Ciao cara!

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  6. Ciao Giulia! Purtroppo – o per fortuna? – non sono mai stata a Bangkok e anche io, se ci devo pensare, avrei un po’ di “paura” al pensiero di andarci. Forse non proprio paura, ma disagio quello sì, non so bene dettato da cosa, poi.
    Comunque alla fine la tua scelta di prenotare l’albergo in un posto un po’ fuori mano si è rivelata vincente dal punto di vista della conoscenza di una città.
    Tosta la tua domanda finale: a me Amsterdam ha lasciato una sensazione indefinita. Ci sono rimasta poco e a distanza di anni mi chiedo ancora se mi sia piaciuta o meno.
    Buona giornata 🙂

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  7. Cecilia ha detto:

    Amo Bangkok ci sono stata già 5 volte. Minimo 3 notti massimo 4. Andandoci tante volte sono più rilassata…giro per vedere la gente e fare massaggi nella scuola di massaggi fuori dal what Pho. Rivedere cose già viste o semplicemente “perdermi”
    Il caldo è davvero disumano…provato a febbraio marzo aprile (il mese più caldo) ottobre (il mese più freddo) dicembre ma è sempre uguale appiccicoso e puzzolente che ti avvolge.

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    • Anch’io sono stata a Bangkok ad aprile, caldissimo. Ma a me piacciono quelle temperature micidiali, quindi bene o male sono riuscita a sopravvivere. Più che altro lì è lo smog a ucciderti!
      Un saluto!

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  8. Lo sai che hai descritto perfettamente ciò che ho provato anch’io a Bangkok? Anche a me è capitato di dormire fuori dalle strade turistiche ed ho conosciuto una città lontana dallo scintillio dei templi e del Lebua. Ancora oggi, faccio fatica a parlare delle mie impressioni su Bangkok. So solo che è un’esperienza che va metabolizzata.

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    • Vero, non è sicuramente una città per tutti, me compresa visto che sono ancora nella categoria degli “indecisi” 😀 ma nonostante tutto vale la pena visitarla almeno una volta. Un saluto!

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  9. Conviene alloggiare un po’ fuori dal centro, allora.. credo sia stata la vostra fortuna 😉 Anche io ho letto pareri entusiasti su Bangkok su vari blog di viaggi…e quando le opinioni sono così discordanti finisce che divento ancora più curiosa…’nnaggia, quanto ce sta da vedé!

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