È successo davvero?

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Tifosi 
17 giugno 2008. Primo viaggio a Berlino, io e mio padre. Quella sera, oltre a essere il suo compleanno, l’Italia giocava contro la Francia durante i campionati europei. Totalmente disinteressati al calcio, decidiamo di festeggiare in un ristorantino dai tratti mediorientali vicino il nostro albergo. Ci sediamo in un tavolo all’aperto e ordiniamo la cena. Il posto era decisamente pieno, probabilmente data la presenza del maxischermo dove stavano trasmettendo la partita. A un certo punto realizziamo: attorno a noi c’è un enorme tavolata di giovani, dai tratti magrebini. Tra di loro parlano solo in francese. Siamo gli unici italiani circondati da circa venti francesi o comunque simpatizzanti Francia durante una partita decisiva degli Europei. “Papà, non dire niente!” Mangiamo in religioso silenzio, accenniamo un sorriso preoccupato mentre l’Italia segna due goal e fingiamo di leggere intensamente la guida cartacea di Berlino mentre gli azzurri buttano fuori la Francia dal campionato. Non è mai stato così bello pagare il conto e andar via!

È successo davvero?

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Berlino, una foto del 2008


Bagni chimici
Festival Celtico di Montelago, agosto 2013. Per chi non lo conoscesse, questo festival a tema celtico si svolge in un suggestivo altopiano nella Val di Chienti, nelle Marche. Si dorme in tenda e la sera non ci sono luci artificiali, se non quelle del palcoscenico. Ovviamente, per andare in bagno o si usano i wc chimici o si va in mezzo “alle fratte” e si fa là. Durante la serata, io e altre compagne di università decidiamo di andare appunto “per fratte”, perché la coda ai bagni chimici era veramente improponibile. Munite solo della luce scarna dei nostri cellulari, ci avviamo verso un punto buio della radura. Una ragazza, in testa al gruppo, fa: “Sembra che ci sia un piccolo fosso, ma è veramente stretto, potete scavalcarlo.” Non fa in tempo a sentire la frase che sentiamo “PLOFF!” La ragazza ci intima di tirarla su immediatamente e solo una volta recuperata (ma soprattutto annusata) capiamo cos’è successo: era finita direttamente nella fossa di scarico di decine e decine di bagni chimici, piena di liquami vari fino al collo. Fortunatamente, aveva dei vestiti di ricambio: dopo una bella doccia vigorosa, tanto deodorante spray e qualche shot vario per darle la forza di proseguire senza crollare e piangere, ci siamo potute godere la serata.

È successo davvero?

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Alba su Montelago Celtic Festival


Contrabbandieri

Erasmus a Riga, compleanno del mio coinquilino. L’evento della sua festa di compleanno su Facebook era privato, ma probabilmente qualcuno ha sparso la voce. In sostanza, ci siamo ritrovati casa invasa di gente che non avevamo mai visto. Tipico delle feste Erasmus. Durante la serata, ho notato che diverse persone avevano pacchetti di sigarette con delle scritte in cirillico. Sapevo che nei dormitori c’era gente che guadagnava vendendo sigarette comprate a loro volta al mercato nero (tra l’altro a pochi passi dal mercato centrale coperto) a prezzi veramente irrisori, ma sinceramente non fumando non mi ero preoccupata più di tanto della faccenda. Normalmente nei dormitori si vende erba o fumo, a Riga puntavano sulle sigarette. A un certo punto, nel mezzo della folla, vedo un ragazzo sconosciuto, biondo e allampanato dallo sguardo un po’ stralunato, con una borsa  apparentemente piena. Mi avvicino per sapere chi fosse e lui prontamente mi chiede furtivamente: “Vuoi delle sigarette russe a un prezzo scontato?” Sono rimasta interdetta per qualche secondo, cercando di formulare una risposta adatta. Il massimo che sono riuscita a produrre è stato qualcosa simile a: “Prima cosa, ma chi sei e chi ti ha invitato, seconda cosa… ma stai facendo contrabbando a casa mia?” Purtroppo non era impossibile che durante le feste qualche vicino di casa chiamasse la polizia per il troppo rumore, non volevo immaginare cosa sarebbe successo se fossero arrivati proprio in quel momento. Gli ordino di liberarsi immediatamente di quelle sigarette o di sloggiare dal mio appartamento con tutta la borsa. Lui ha fatto finta di non capire per qualche minuto, finché ho spiegato la situazione a uno dei miei coinquilini (ovviamente al giocatore di basket), che ha prontamente cacciato di casa il russo zelante.

È successo davvero?

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Neve a Riga, in mancanza della foto del contrabbandiere russo

Vi do un piccolo indizio: due sono 100% vere, una è una mezza verità, poi vi racconterò cosa ho romanzato.

Purtroppo vedo che pochissime persone non sono state ancora taggate. Facciamo così, invito tutti i lettori a partecipare a questo tag divertentissimo, sono curiosa di sentire più aneddoti possibili!

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21 pensieri su “È successo davvero?

  1. Lo sapevo che avresti raccontato delle cose divertentissime, soprattutto considerando le tue disavventure di viaggio 😉
    Anche in questo caso mi sembrano tutte vere perché sei bravissima a raccontare, ma se dovessi fare una scelta direi che la terza, quella delle sigarette di contrabbando è quella fake – ho indovinato?

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  2. Io spero che sia falsa la seconda. .. o meglio magari la tua amica non é cascata tra i liquami sporcandosi fino al collo ma solo fino al ginocchio! Sono tutte ben scritte e moooolto plausibili! Lo sai che ho pensato di rispondere al tag anche io ma non riesco a ingegnarmi per trovare una storia falsa!

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    • La seconda purtroppo è verissima, la mia amica era piena di liquami fino al collo. La terza è falsa, ho romanzato una leggenda metropolitana dei dormitori di Riga 🙂 Dai, provaci! Ti assicuro è divertentissimo! Un saluto!

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  3. La prima è vera! Il 17 giugno 2008 l’Italia ha per davvero fatto fuori la Francia! Quindi è verosimilissima la vostra esperienza stile pollastro accerchiato da un branco di faine. Spero per la tua amica che il fake sia la seconda storia hahahah God Bless Sebach! E quanto alla terza…sicura che il russo non fosse napoletano sotto? 😀 A presto, facci sapere! 😉

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  4. Come per gli altri blogger mi affido alla seconda, la prima è abbastanza verosimile, per quanto riguarda le altre due storie scelgo di considerare vera la terza perché in Inghilterra mi è successa una proposta di contrabbando di sigarette russe, per la seconda…spero che la tua amica sia riuscita a saltare il fosso nella versione non romanzata, lo spero davvero! 😀

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    • Purtroppo la mia amica è caduta dentro il fosso, ho romanzato la terza. Si diceva ci fosse un fantomatico contrabbandiere nei dormitori, ma nessuno l’ha mai visto, quindi probabilmente era solo una diceria. Veramente, in Inghilterra?? Assurdo 😀 un saluto!

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      • Povera la tua amica! Comunque sì, mi è successo che una ragazza a Shoreditch ci ha avvicinato mentre eravamo di fronte al tabaccaio per proporci la sua alternativa più economica!

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