Le mie prime 10 volte in viaggio

Ringrazio Eva di Electric Blue Food per avermi taggato in questa simpatica iniziativa!
Il viaggio, spesso, offre la possibilità di mettersi in gioco, di provare nuove esperienze e tornare a casa sempre un po’ più ricco culturalmente e spiritualmente. In realtà, avevo paura che un post simile potesse essere un po’ noioso e ripetitivo, invece ho deciso di buttarla sul ridere e raccontarvi qualche “prima volta” alternativa, in un misto tra ironia e intimità.
Ecco le mie #10primevolte:

1) La prima volta su un aereo
Il mio “battesimo aereo” è stato piuttosto precoce. Purtroppo non ricordo assolutamente niente, però so la data precisa: 12 agosto 1992, alla veneranda età di 1 anno e 1 giorno! Io e mia nonna ci siamo imbarcate alla volta della Sardegna, dove ci aspettava mio zio per una bella vacanza in famiglia. E la mamma? A casa, in ansia a guardare l’orologio (ancora non c’erano cellulari o internet)!

sardegna

Io in Sardegna taaaanti anni fa (e senza occhiali!)

2) Il mio primo trasferimento a tempo indeterminato all’estero
Nonostante prima abbia vissuto per brevi periodi in Lettonia (Erasmus) e in Germania (tirocinio), il mio primo trasferimento ufficiale a tempo indeterminato è stato proprio in Ungheria. Non dimenticherò mai quel giorno. Mia madre purtroppo era fuori per lavoro e non poteva accompagnarmi all’aeroporto. Una mia cara amica è rimasta a dormire a casa nostra e la mattina mi ha accompagnata a Fiumicino con la macchina di mia madre, lasciando poi le chiavi alla portiera. Appena arrivata a casa, dopo avermi lasciato all’aeroporto con due valigie e un panino, la mia amica si è accorta che la nostra povera vecchia C1 aveva un graffio di dimensioni bibliche sulla portiera. Credendo di essere stata lei, ha chiamato disperata mia madre: “Scusaaaa, è colpa mia!” e lei: “Giada, viviamo a Roma, i graffi sono all’ordine del giorno, chissà da quanto tempo sta là!” Scusate il piccolo off topic, ma questa storia mi fa sempre morire dal ridere!

3) Il mio primo viaggio in solitaria
Ho preso tantissime volte l’aereo da sola per raggiungere amici e parenti, ma fino al 2014 non avevo mai propriamente viaggiato da sola. Nei miei primi mesi in Germania, ho deciso di fare un interrail alternativo in giro per il paese, viaggiando quasi sempre da sola. Le uniche eccezioni sono state Erfurt e Weimar, visitate insieme alle mie colleghe di tirocinio, e Amburgo, di cui parlerò presto.

4) Il mio primo bagno nell’Oceano Atlantico
A Lanzarote, nell’ottobre 2013, precisamente nella bellissima Playa de Papagayo. Tutto meraviglioso, ma che fredda l’acqua!

playa papagayo lanzarote

Il mio primo bagno nell’oceano

5) Il mio primo “couchsurfing”
Il mio primo couchsurfing è stato piuttosto precoce: avevo circa 11 anni! Ok, contesto: mio padre negli anni ’90 e primi 2000, faceva parte di una delle prime community online di viaggiatori in solitaria. Queste anime avventuriere passavano le loro giornate scambiandosi informazioni e itinerari. Ovviamente, se possibile, si poteva chiedere ospitalità al viaggiatore di turno. Casa nostra era un porto di mare, c’era sempre qualcuno che andava e veniva. Un anno, approfittando di un ponte scolastico, io e mio padre siamo partiti alla volta di Parigi, soggiornando a casa di una ragazza franco-vietnamita. Ovviamente abbiamo dormito su un materasso per terra, da veri backpackers!

6) Il mio primo viaggio con il passaporto
Il mio primo viaggio ufficiale con il passaporto è stato in Tunisia, ma ero ancora sotto quello di mia madre. Il mio primo viaggio con un passaporto tutto mio è stato in Russia, precisamente a San Pietroburgo.

san pietroburgo

Una bella foto in verticale per San Pietroburgo

7) Il mio primo cuore spezzato
Ovviamente, poteva non accadere in viaggio? In realtà chiamarlo “viaggio” mi sembra un po’ eccessivo, visto che ero in un campeggio del litorale laziale, quindi non troppo lontana da casa. Avevo ben 12 anni e una cotta colossale per un ragazzo di un paio d’anni più grande, parte della nostra “comitiva”. Un giorno, questo ragazzetto fece un grave affronto: cambiò comitiva! Pianti, lacrime, sceneggiate e disperazione totale. Fortunatamente non è durata molto!

 

8) La mia prima volta a casa dei “suoceri”
Avevo appena compiuto 18 anni, tanti sogni per la testa e un fidanzato in Sardegna. Sempre cose facili come un bicchier d’acqua. Un agosto decido di andarlo a trovare, facendomi anche un po’ di mare. Però, ovviamente, lo scotto da pagare c’era eccome: i suoceri. In realtà sono stati molto carini e ospitali, però in un certo senso sono diventara l’attrazione del paese (piccolo centro di poco più di 1000 anime del Medio Campidano), chiunque passava da casa loro a vedere “la romana”. Fortunatamente il mio ex ha pensato bene di portarmi ogni giorno in un posto diverso con la macchina, facendomi scoprire le bellezze sarde e salvandomi dall’orda di gente impicciona.

chia sardegna

Chia, Sardegna

9) La prima volta che ho mangiato una pizza davvero buona all’estero
Trovare una pizza cattiva al di fuori dell’Italia è facile, diciamo che nell’80% dei casi la delusione è assicurata. Da quando vivo in pianta stabile all’estero non faccio più tante distinzioni tra mangiarla in viaggio o meno, anche perché il sapore purtroppo non è mai come quello di casa. Beh, la prima pizza davvero buona l’ho mangiata a Lipsia, in Germania. Il posto era arredato in stile trattoria anni ’60, l’atmosfera era cordiale e le pizze (giganti) venivano servite su dei taglieri di legno. Unica pecca: il prezzo pauroso!

10) La prima volta che ho apprezzato realmente la mia città natale
Amo Roma con tutta me stessa, ma purtroppo non è sempre stato così. Durante gli anni del liceo, complice l’adolescenza, odiavo Roma, non vedevo l’ora di andarmene. Proprio per questo, ho scelto di studiare in un’altra città, andando a finire a Macerata. Beh, qui ho realmente capito quanto in realtà amassi la mia città e quanto mi mancasse. Nonostante i difetti, i problemi, il casino, il traffico, la spazzatura, i parcheggi in doppia fila, lo smog e i mezzi pubblici vergognosi, per me Roma è sempre Casa con la C maiuscola.

roma piazza dei quiriti

Angoli romani

Sperando che non siano già stati menzionate da altri blogger, mi piacerebbe conoscere le #10primevolte di:

WhereAreAle&Vale

The Food Traveler

Orsa nel Carro

Alla fine di un viaggio

Quali sono le vostre #10primevolte in viaggio?

Annunci

24 pensieri su “Le mie prime 10 volte in viaggio

  1. Anche io sono salita la prima volta sull’aereo quand’ero piccola piccola, credo avessi 2-3 anni e con la mamma andammo a trovare i parenti in Sicilia. Ovviamente non ho alcun tipo di ricordo, ma pare abbia fatto un casino pauroso infastidendo tutti. Altro che quei bambini che di solito non tollero io in viaggio insomma…
    Erasmus, che cosa meravigliosa!

    Mi piace

  2. Che belle le tue prime 10 volte! Meraviglioso tuo padre, quindi i geni da viaggiatore te li ha regalati lui? Hahaahh 😀 mi ha fatto morire il racconto sardo posso solo immaginare la curiosità morbosa dei concittadini!
    E visto che hai citato il fattaccio vado off topic anch’io: settimana scorsa la nostra auto (ancora cucciola di sei mesi 😥 ) è stata presa in pieno parcheggiata sotto il portone di casa. Il responsabile però si è accollato tutto il danno e si è scusato dicendo che gli si era attorcigliato il filo delle cuffie sul volante!!! 😀
    Carinissimo tag appena posso rispondo molto volentieri grazie per avermi nominata Giulia! 😉

    Mi piace

  3. Noi abbiamo partecipato a un tag identico un annetto fa, appena aperto il blog, quindi grazie per averci nominato ma per non ripeterci credo non parteciperemo. Mi sono molto piaciute le tue prime volte..Mi sono rivista nella cotta estiva al campeggio laziale…😉 Ti abbraccio cara, ciao!

    Mi piace

  4. Ciao Giulia, belle le tue prime 10 volte.. e mi fa davvero piacere che questo tag che ho lanciato ormai 3 anni fa ogni tanto venga rispolverato! Non so se il viaggio a Parigi da sola con tuo papà sia stato l’unico ma l’immagine di te piccolina che te ne vai a fare couchsurfing con lui è davvero dolce 🙂

    Mi piace

  5. Eva ha detto:

    Bellissime! Grazie per aver risposto 🙂
    Comunque è incredibile quanto abbiamo fatto un percorso simile, in un certo senso. Erasmus, tirocinio, e poi lavoro in tre Paesi diversi. Anche se per me è stato Norvegia, Canada, Polonia, alla fine le tappe sono state le stesse. (E mi sa il tipo di lavoro che avevo in Polonia fosse anche simile a quello che avevi tu, dato che c’è un mercato del lavoro simile)

    Mi piace

    • Possibile, io qua in Ungheria ho lavorato 2 anni nel customer service. In realtà il lavoro in sé non era terribile (e pure ben pagato), il problema sono le strutture di queste multinazionali, un ambiente alienante al 100%. Ora dove ti trovi?

      Liked by 1 persona

      • Eva ha detto:

        Due anni in customer service pure io, col mercato italiano. Sul ben pagato, se per gli standard polacchi allora sì, ma convertito in euro veniva a essere davvero poco. Per fare una settimana di vacanza in Norvegia low budget dovevo mettere via un intero stipendio. Concordo sull’ambiente alienante, io sentivo letteralmente la creatività morire dentro di me. Avevo quasi smesso di fare foto, mi capitava solo quando viaggiavo (e per fortuna viaggiavo spesso!). Adesso sono in Svezia da due anni e mezzo, sto facendo la prof alle scuole medie e mi diverto un sacco 😀

        Mi piace

  6. Che bell’articolo Giulia! E’ bello leggere qualcosa in più e scoprire altro di te ^_^ La parte dove racconti del viaggio a Parigi con il papà mi è piaciuto tantissimo, forse perchè io ho inziato a viaggiare solo una volta iniziato a lavorare, i miei non si sono mai spostati molto. Ed anche per il tipo di viaggio ed il suo spirito. Una sana invidia che insegna tanto ❤

    Mi piace

  7. Che simpatico questo articolo! I tuoi genitori devono essere stati proprio due personaggi, dovresti raccontare più spesso di loro! Anch’io, a 12 anni, ho dormito su un materasso per terra in un appartamento di Parigi, ma era quello di mio zio quindi non fa assolutamente testa! Che meraviglia San Pietroburgo, ancora non sono riuscita ad andarci ma è il lista 🙂

    Mi piace

    • Ahah dormire su un materasso per terra a Parigi è un’esperienza da fare 😀 San Pietroburgo è bellissima, peccato che fare il visto sia una rogna infinita, a noi l’aveva pseudo-sponsorizzato l’università, quindi siamo riusciti a ottenerlo in tempi medio-brevi. Ma ci riproverò prima o poi 🙂

      Liked by 1 persona

      • Già, mi sono informata anch’io al riguardo. Farsi il visto da soli è un casino e le agenzie, come è giusto, si fanno pagare. Motivo per cui ancora non ci sono andata. Il mio sogno è l’Ermitage!

        Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...