Cosa vedere in Romania: Castelul de Lut Valea Zanelor

Approfittando del ponte del 1° maggio, ho fatto una delle mie solite follie. Insieme a un’altra amica, ci siamo imbarcate in un viaggio in treno di ben 11 ore per raggiungere una coppia di amici che vive in Romania, in un piccolo paesino di 300 anime, immerso nella natura e senza nessuna copertura di rete. Devo dire che questa digital detox forzata mi ha fatto proprio bene, staccare per qualche giorno può essere vitale. Fortunatamente, però, avevamo la macchina e il navigatore, così siamo riuscite a raggiungere il Castelul de Lut, questo piccolo gioiellino sperduto nella campagna della Romania.

Ho scoperto questo luogo particolare tramite Instagram. Stavo scrollando a casaccio nella sezione “foto che potrebbero piacerti” e ho intravisto queste incantevoli casette bianche. Una volta appurato il nome del posto, mi sono resa conto della relativa breve distanza da casa della mia amica.

Il nome completo di questo luogo delizioso è Castelul de Lut Valea Zanelor, ovvero “Castello d’argilla nella Valle delle Fate”. Anche la storia di questo vero e proprio castello ha un ché di magico. Il progetto, infatti, è un’idea di Razvan e Gabriela Vasile, una coppia di Bucarest stanca della routine quotidiana e con un sogno nel cassetto: costruire un hotel eco-friendly con materiali puramente naturali. Non a caso, per il Castelul de Lut sono stati utilizzati prettamente argilla, sabbia, paglia e pietre di fiume. D’estate non ci sarà l’aria condizionata e d’inverno ci si riscalderà “come gli antichi”: legna e camino.

A pochi metri dalla costruzione, si trova un fiumiciattolo limpido. Sulla riva, sono state poste delle sedie di legno con dei tavolini completamente fatti di paglia, dove in futuro ci si potrà sedere, ascoltare il rumore dell’acqua e rilassarsi con un buon caffè. I bambini hanno una piccola area a loro dedicata, con giochi naturali e costruttivi, lontani dalla luce alientante degli smartphone dei genitori.

ccastelul de lut valea zanelor

Il castello visto dal fiume

L’hotel, però, nonostante i lavori siano iniziati nel 2014, è ancora incompleto. Il progetto originale prevede 10 stanze e un ristorante specializzato esclusivamente in prodotti a km zero, ma per ora gli interni sono completamente vuoti. Si può salire sulle due torretti principali per avere una visita della “Valle delle Fate” e – quando il cielo è sereno – dei bellissimi Carpazi che circondano l’area. Una delle stanze è ora adibita a negozio di souvenir, mentre le altre sono quasi tutte chiuse. Non a caso, l’entrata a pagamento (5 RON, poco più di 1€) serve proprio a rimpinguare la cassa comune del Castelul de Lut e a gestire i costi di manutenzione.

Il fascino di queste casette bianche dal tetto in paglia, alcune leggermente storte e dai profili irregolari, è innegabile. Sembrano uscite da una fiaba, come se il tempo si fosse fermato in una sorta di realismo magico mescolato con un po’ di fantasy. Bilbo Baggins si sarebbe trovato perfettamente a suo agio nel Castelul de Lut Valea Zanelor!

 

Nonostante il Castello d’Argilla non sia ancora stato inaugurato come hotel, è già aperto al pubblico. Domenica scorsa il luogo era pieno di visitatori, soprattutto famiglie con bambini piccoli. Nonostante la pioggia e la location piuttosto remota, abbiamo incontrato decine e decine di persone passeggiare per il parco e salire sulle torri laterali per godersi il panorama. Anche la pagina Facebook del Castelul sembra spopolare: ci sono già più di 50mila like! Non oso immaginare cosa succederà una volta completata la costruzione, anche se ammetto di avere qualche timore. Questo luogo è bello proprio perché remoto, un po’ inaccesibili e circondato da quest’aurea di mistero e incanto. Farlo diventare una sorta di villaggio turistico potrebbe rovinare un po’ l’atmosfera, banalizzando il tutto. Ma non voglio partire pessimista, spero i due coniugi Vasile riescano a coronare al più presto il loro sogno.

castelul de lut valea zanelor

Il castello, le nuvole e i visitatori

Come raggiungere il Castelul de Lut Valea Zanelor: bella domanda! Non è facilissimo raggiungere questo posto, si trova alla fine di una strada sterrata, completamente fuori i centri abitati. Il mio consiglio è di andare in macchina e di seguire le indicazioni per Porumbacu de Sus, una cittadina a circa 45 km da Sibiu. Una volta raggiunto Porumbacu de Sus, troverete dei cartelli di legno che vi portano direttamente al Castelul.

Avete mai dormito in un hotel alternativo/eco-friendly? Attendo le vostre risposte!

 

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55 pensieri su “Cosa vedere in Romania: Castelul de Lut Valea Zanelor

  1. anch’io ho pensato ai puffi! 🙂
    ad Amsterdam ho dormito in un hotel eco-friendly, ma tutto sommato di aspetto abbastanza tradizionale e con tutti i comfort di un qualsiasi altro hotel
    invece è stata un’esperienza alternativa la notte passata a Lucerna l’anno scorso: l’albergo è stato ricavato da quella che era la prigione cittadina: le stanze sono anguste, i letti a castello e le porte ancora blindate. e il mese dopo l’ho trovato in un articolo su Dove dedicato agli hotel alternativi nel mondo 🙂
    di per sé non era un posto comodissimo (due ganci per appendere le cose e via, neanche un mobiletto), però molto economico e in super centro (per fortuna, perché eravamo di passaggio e i miei amici non volevano fermarsi a visitare la città, così mi sono alzata un’ora prima di loro per fare un giro e vedere almeno qualche angolino)

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  2. L’hanno quasi terminato! Avevo letto del progetto diverso tempo fa e pensavo: mah, chissà se quando capiterò io in Romania sarà visitabile! Quindi raggiungerlo non è così facile eh!
    Può darsi che se paziento un altro po’ prima di prenotare, costruiranno una ferrovia! 😀 😀

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  3. ladiesarebaking ha detto:

    Stavo proprio per dire “sembra una casa hobbit” quando ho letto di Bilbo Beggins 😆! Certo che 11 ore di treno 😱 Ma 11 all’andata e 11al ritorno? Mamma mia che avventura! Sarà che ho fatto tanti anni la pendolare per l’università, ma ho l’avversione per il treno 😣!
    Non ho mai avuto l’occasione di soggiornare in un hotel ecofriendly, ma sono una veterana del km 0! Adoro tutto ciò che è local ovunque mi trovi! 😍
    Lucia

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    • Ahah all’andata 11 e al ritorno 9, la via del ritorno è sempre più breve 😀 ti capisco, anch’io ho fatto la pendolare al liceo, però viaggiare di notte non mi crea problemi, riesco a dormire. Un abbraccio!

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  4. serenadami86 ha detto:

    Diciamo che l ‘hotel più alternativo e forse piu bello in cui sono stata è stato in Indonesia: a Gili meno. ERA un cottage a tre pareti (di bamboo) in spiaggia . Pavimento di sabbia,letto stra comodo, luce e corrente in “camera” e la possibilita di dormire con un telo trasparente come quarta parete…davanti solo il mare e intorno solo il rumore delle onde ! Bellissimo! E questo castello incantato lo è altrettanto, Bilbo si fermerebbe di sicuro e io pure! 😉 speriamo lo mantengano così anche dopo l’apertura completa!

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  5. daichepartiamo ha detto:

    Mamma mia ma che spettacolo! I miei figli diventerebbero matti per questo posto! Ora che l’ho scoperto studierò le sue future evoluzioni! Chissà mai che ci passeremo in futuro una notte!

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  6. E’ proprio così che mi immagino le case di marzapane (o era pan di zenzero?) delle fiabe!
    Non ho mai dormito in un hotel eco-friendly, o comunque non in uno con una visione così completa. Però ho mangiato in un paio di ristoranti “zero-waste”.
    Buona giornata Giulia!

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  7. Al di là dell’architettura straordinaria, trovo che il progetto sia fantastico. Adoro queste realtà cosi diverse dal tradizionale modo di fare turismo e ci andrei molto volentieri solo per il gusto di isolarmi da tutti! Sempre naturalmente che non diventi un luogo molto turistico…allora la magia svanisce! Ps non per fare l’impicciona, ma che ci fanno i tuoi amici in mezzo al nulla?!

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    • Ahah hanno “mollato tutto” e si sono trasferiti in una casa in campagna, fanno piccoli lavoretti e ora si stanno organizzando con orto e pollaio. Un vero e proprio downshifting, ma sono felici così 🙂

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  8. Mariacarla ha detto:

    Bellissimo questo posto! Mi fa venire in mente le casette dei Puffi. Tranne che nei trulli di Alberobello non ho mai dormito in posti un po’ particolari. Peccato che non sia ancora aperto come hotel perché non sarebbe male provare a passarci una o due notti !

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  9. No, non ho mai dormito in un hotel simile, ma mi piacerebbe moltissimo! La foto che avevi pubblicato su Instagram mi era rimasta impressa, mi piace un sacco questo posto! Giro la notizia ad un tizio romeno che conosco, io dubito che riuscirò ad andarci, ma mai dire mai! Comunque 11 ore di treno… pazze!!

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  10. clodb81 ha detto:

    Ho visto le foto su Instagram, e ho avuto la magica sensazione di trovarmi nel “Signore degli Anelli”: hai ragione, Bilbo ci si sarebbe trovato benissimo!
    Non pensavo si trattasse di un hotel. Di certo è un luogo che io vorrei assolutamente visitare 😊 E dormirci sarebbe un sogno!
    Penso valga la pena far affrontare qualche disagio per arrivare!
    Baci,
    Claudia B.

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  11. Bellissimo davvero e particolare!
    Un progetto molto ambizioso… ma forse hai ragione te che adesso è bello così e chissà quando diventerà un albergo! Magari potrebbero fare meno stanze e lasciarle le altre visitabili…. davvero molto suggestivo!

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  12. Non avevo mai sentito parlare di questa struttura e mai ho visto foto di qualcosa di simile.
    Sicuramente è una bella attrattiva, per grandi e piccini, un qualcosa di particolare che mi piacerebbe visitare.
    Dalle foto sembra quasi marzapane colorato da mangiare 😉

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  13. Mamma mia sei è bello! Li dentro Bilbo, i nani e Gandalf avrebbero avuto un po’ più di spazio xD Piacerebbe anche a me che rimanesse un po’ sperduto ed isolato anche se nonc redo che i coniugi ne sarebbero felici, è già comunque una meta particolare se va in porto il ristorante con prodotti a km 0 e la completa assenza di segnale *_*

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  14. Questo posto mi fa impazzire: architettura sostenibile, una località insolita e un posto fiabesco immerso nella natura. Complimenti per la scoperta e grazie per la dritta! 🙂

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  15. robisceri ha detto:

    Ma che posto! Magico a dir poco… Brava che hai trovato un luogo del genere, così atipico. Fantastica anche l’idea del viaggio in treno, in un’epoca in cui tutti prendono l’aereo. Bello spunto, complimenti 😊

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