Recensione: Arto Paasilinna – L’anno della lepre

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L’anno della lepre di Arto Paasilinna

Questo è un libro di viaggio un po’ insolito. Se per voi il termine “letteratura di viaggio” evoca autori cult quali Chatwin o Kerouac, probabilmente storcerete il naso di fronte a questo racconto originale, ambientato prevalentemente nei boschi finlandesi.
Se invece avete voglia di dare una svolta alla vostra vita e state solo cercando un pretesto adatto… beh, questo libro fa per voi!

Il protagonista, un giornalista infelice e stanco della sua routine quotidiana, durante un viaggio di lavoro investe accidentalmente una lepre, procurandole una zampa rotta. Spinto da una voglia repressa da tempo di cambiare radicalmente la sua vita, decide di prendere l’animale con sé, curarlo e sparire nei boschi finlandesi. Senza dire niente a nessuno, lasciando a Helsinki una moglie egoista e un lavoro poco gratificante, Vatanen parte girando la Finlandia a modo suo, con la fida lepre nel cestino.
Durante il viaggio nela natura selvaggia e incontaminata, la strana coppia si imbatte in avventure rocambolesche quasi surreali. Tra incendi boschivi, fanatici religiosi pagani, incontri ravvicinati con orsi e presunti impostori travestiti dall’ex presidente finlandese Urho Kekkonen, i due vivono momenti unici e irripetibili, che fanno capire a Vatanen quale sia per lui il bene più prezioso, ormai perso da anni: la libertà.

Dire che questo libro mi sia piaciuto è riduttivo. Ho amato qualsiasi cosa: lo stile ironico e pungente dell’autore, l’ambientazione incantevole, il simbolismo della lepre e persino Vatenen, antieroe per eccellenza.
Leggendo alcune recensioni su internet, ho trovato pareri piuttosto freddi e contrastanti su questo libro. Alcuni lettori hanno definito la storia “un po’ datata”. È vero che da noi il libro è stato pubblicato solo nel 1994, mentre in Finlandia è uscito nel 1975, ma non sono d’accordo sul fatto che dimostri l’età che abbia. Quanti di noi, a distanza di 41 anni, vorrebbero scappare dalla routine quotidiana come il protagonista ed essere liberi di fare ciò che si vuole, lepre annessa?

Qualcuno di voi ha letto questa piccola perla letteraria finlandese? Mi piacerebbe sentire le vostre opinioni. Tra l’altro, per me la casa editrice Iperborea è sempre sinonimo di qualità, per ora non sono mai rimasta delusa.

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8 pensieri su “Recensione: Arto Paasilinna – L’anno della lepre

  1. L’ho letto per un esame universitario! Per quel che mi ricordo non mi aveva fatto impazzire, però è una lettura che risale a qualche anno fa e “forzata”, quindi non saprei. Per lo stesso esame (e sempre di Iperborea) avevo letto anche Il porto dei sogni incrociati di Larsson, è quello mi era piaciuto tantissimo!! Tu l’hai letto? Ora mi hai fatto venire voglia di rileggere entrambi e di approfondimento questa casa editrice 😊

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    • Il porto dei sogni incrociati è bellissimo! Posso chiederti che esame era? Magari a noi avessero fatto leggere Iperborea 😀
      Su questo ti capisco, quando una lettura è forzata viene sempre apprezzata la metà. Speriamo tu possa rivalutare questo romanzo!

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